Tag: t-shirt

Estate 2010: le T-shirt sono Street style

di anna

15 luglio 2010

Quest’estate torna alla ribalta la t-shirt. La classica maglietta in cotone è stata rivisitata in chiave rock e vintage dagli stilisti e fa bella mostra di sé da vetrine e bancarelle.

Lo street-style prevede che sulla t-shirt campeggi un volto, meglio se di un’icona del cinema o della musica. Ed ecco che si affacciano lineamenti noti o meno noti, molte Marilyn ed Elvis, alcuni James e tantissime Madonna.

Mentre aspettavo l’autobus ho visto anche una Charlize. Ve ne sarete accorte anche voi, in tv, per strada, al supermercato: classiche, oversize o asimmetriche, l’importante è che le t-shirt abbiano naso, occhi e bocca.

Le più grintose possono optare per magliette ispirate alle icone della musica: rock con stampe black&white arricchite da borchie, oppure punk con colori vivaci e decisamente ‘80s.

Le romantiche hanno una vasta scelta di t-shirt con bellezze del cinema, impreziosite da nastri, strass e fiori ricamati. Chi vuole mostrare il suo lato artistico, può scegliere le t-shirt ispirate alla pop art, popolate di graffiti, cartoon e colori sgargianti.

Perché piacciono così tanto? Semplice: sono originali, si abbinano bene coi jeans, basta una giacca o un gilet per essere eleganti, possono essere usate anche alla sera e, dulcis in fundo, sono tanto fresche. Creano un look molto moderno e metropolitano senza rinunciare alla praticità.

E senza per forza svuotare il portafogli, visto che sia le case di moda più glam che i negozi di grande distribuzione hanno sfornato t-shirt decisamente cool.

Per dare un tocco finale allo street-style, poi, non dimenticate gli occhiali da sole. Sulla scia vintage, scegliete occhialoni da diva: ampi, avvolgenti e carichi di strass. O se preferite qualcosa di più casual, con un modello wyfarer non si sbaglia mai.

De Puta Madre, la marca preferita degli adolescenti viene dal carcere

di Valentina

6 agosto 2009

De Puta Madre

La prima volta che mi sono vista sfrecciare davanti un adolescente motorizzato con la scritta “De Puta Madre” sul casco ho pensato: !!!
Immaginavo che si trattasse di un casco fai-da-te, e immaginavo anche che la madre in questione non avesse rapporti idilliaci col figliolo. Ho dovuto ricredermi quando mi è capitato di vedere la stessa scritta anche su t-shirt e jeans: De Puta Madre è una marca di abbigliamento e nello slang spagnolo significa “sto da favola” (così le mamme possono stare tranquille). E’ nata a Barcellona, dietro le sbarre di un carcere, dal pennarello di Ilan Fernandez, che stava scontando una pena per traffico internazionale di droga e armi e non sapeva come passare il tempo. Ilan regalò a un secondino una delle sue magliette e ben presto si trovò subissato di richieste.

Dopo aver scontato i nove anni di pena, Fernandez fondò una società con un imprenditore romano e il marchio De Puta Madre esplose. Alla vicenda dell’ex narcotrafficante spagnolo è ispirato anche un libro, “Suerte”, scritto da Giulio Laurenti, che uscirà per Einaudi nel gennaio 2010.

Ilan Fernandez ha organizzato diverse manifestazioni contro l’uso di droghe e contro la pedofilia, per dire ai giovani: non commettete reati, non drogatevi, siate provocatori nell’abbigliamento ma non andate mai oltre, perché rischiate di perdere anni di vita.
Omettendo qualsiasi giudizio sulla vicenda dell’ex trafficante che diventa imprenditore, vi consiglio di fare un giro sul sito di De Puta Madre 69, per essere informati e non scandalizzarvi se ancora non avete avuto a che fare con questo marchio.

Marc Jacobs insieme agli artisti disabili per una collezione benefica

di Valentina

6 luglio 2009

Alcune clutch disegnate da artisti disabili coordinati da Marc Jacobs

Marc Jacob ha creato una collezione composta da shopping bag, clutch (mini-borse da polso) e t-shirt  in edizione limitata i cui proventi andranno a sostenere artisti disabili.
La collaborazione tra il designer americano e il Creative Growth Art Center (il più grande istituto degli Stati Uniti che sostiene gli artisti disabili) ha prodotto la Special Item Collection. Jacobs ha coordinato quattro artisti disabili, Louis Estape, Dan Miller, Gerone Spruill e William Scott, che hanno creato pochette in pelle, borse, t-shirt e accessori.
Trovate i pezzi anche nei negozi dello stilista. Contribuirete così a finanziare l’attività del Creative Growth Art Center e, indossando i capi, diffonderete i messaggi di pace e solidarietà che gli artisti hanno disegnato insieme a Marc Jacobs.

Una borsa creata da Marc Jacobs e da artisti disabili

Mango e Paulo Coelho insieme per una collezione benefica

di Valentina

9 giugno 2009

Mini collezione estiva per Mango in collaborazione con Paulo Coelho (lo scrittore e poeta brasiliano autore di libri di successo come “L’alchimista” e molti altri).

Una delle t-shirt Mango in collaborazione con Paulo Coelho
Si tratta di sei t-shirt decorate con frasi tratte dai romanzi di Coelho. Aforismi che celebrano la vita, i sogni e l’amore. Eccoli:
1. Non abbandonare mai i tuoi sogni, segui i segni.
2. L’amore ci dà la forza di svolgere compiti impossibili.
3. Il segreto della saggezza è non aver paura di commettere errori.
4. Tutti siamo padroni del nostro destino.
5. La grande benedizione della vita è avere sogni da realizzare.
6. La sfida non attende. La vita non si volta indietro.
Le t-shirt di Mango e Paulo Coelho sono decorate con aforismi tratti dai libri dello scrittore

Ogni maglietta è in vendita al prezzo di 15 euro.
Parte del ricavato sarà devoluta all’Instituto Paulo Coelho, un’organizzazione non profit che sostiene gli strati in difficoltà della società brasiliana, ovvero bambini e anziani.

Le eco t-shirt di Alessandro Acerra per Hibu

di silvia

2 dicembre 2008

Tra le 40 idee di stile proposte dal mensile Max mi hanno colpito molto le eco t-shirt del giovane designer milanese Alessandro Acerra per Hibu. Alessandro progetta, disegna e realizza le sue opere completamente a mano, siano essi dipinti, sculture o magliette, utilizzando materiale di riciclaggio. Le sue magliette sono estremamente originali ed uniche nel loro genere.

Le stoffe usate per crearle provengono da scarti sartoriali, abiti usati, stoffe trovate o da tessuti nati per capi di lusso destinati alle passerelle che Alessandro Acerra recupera e mescola donando loro nuova vita sotto forme inconsuete. Ogni t-shirt è diversa dall’altra e ha con sé un certificato di autenticità che ne garantisce l’unicità (una targhetta con la firma ed il numero di serie personale di ogni capo).

Pezzi unici che cercano di combattere l’omologazione di massa portata dalla globalizzazione e di valorizzare ogni singolo individuo. Vere e proprie opere d’arte che possono essere anche appesa come quadri invece che indossate, come consiglia lo stesso designer, che le definisce “sfumature della mia arte”. Ogni dettaglio, dalla creazione del prodotto alla spedizione, viene curato personalmente da Acerra che non ama lasciare nulla al caso, come ogni artista che si rispetti.

Anche il packaging è estroso. Le eco magliette, infatti, sono confezionate nei contenitori della pizza da asporto. Simbolo di una delle poche cose che ancora rappresenta l’Italia nel mondo per qualità e produzione  artigianale.

Le eco t-shirt sono acquistabili direttamente sul sito www.hibu.it (al prezzo di 39 euro) dove è possibile trovare anche felpe, maglie a maniche lunghe, gioielli, pupazzi, pezzi di design e tanto altro. Tutto all’insegna del riciclaggio e dell’originalità.

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