Tag: t-shirt

De Puta Madre, la marca preferita degli adolescenti viene dal carcere

di Valentina

6 agosto 2009

De Puta Madre

La prima volta che mi sono vista sfrecciare davanti un adolescente motorizzato con la scritta “De Puta Madre” sul casco ho pensato: !!!
Immaginavo che si trattasse di un casco fai-da-te, e immaginavo anche che la madre in questione non avesse rapporti idilliaci col figliolo. Ho dovuto ricredermi quando mi è capitato di vedere la stessa scritta anche su t-shirt e jeans: De Puta Madre è una marca di abbigliamento e nello slang spagnolo significa “sto da favola” (così le mamme possono stare tranquille). E’ nata a Barcellona, dietro le sbarre di un carcere, dal pennarello di Ilan Fernandez, che stava scontando una pena per traffico internazionale di droga e armi e non sapeva come passare il tempo. Ilan regalò a un secondino una delle sue magliette e ben presto si trovò subissato di richieste.

Dopo aver scontato i nove anni di pena, Fernandez fondò una società con un imprenditore romano e il marchio De Puta Madre esplose. Alla vicenda dell’ex narcotrafficante spagnolo è ispirato anche un libro, “Suerte”, scritto da Giulio Laurenti, che uscirà per Einaudi nel gennaio 2010.

Ilan Fernandez ha organizzato diverse manifestazioni contro l’uso di droghe e contro la pedofilia, per dire ai giovani: non commettete reati, non drogatevi, siate provocatori nell’abbigliamento ma non andate mai oltre, perché rischiate di perdere anni di vita.
Omettendo qualsiasi giudizio sulla vicenda dell’ex trafficante che diventa imprenditore, vi consiglio di fare un giro sul sito di De Puta Madre 69, per essere informati e non scandalizzarvi se ancora non avete avuto a che fare con questo marchio.

Marc Jacobs insieme agli artisti disabili per una collezione benefica

di Valentina

6 luglio 2009

Alcune clutch disegnate da artisti disabili coordinati da Marc Jacobs

Marc Jacob ha creato una collezione composta da shopping bag, clutch (mini-borse da polso) e t-shirt  in edizione limitata i cui proventi andranno a sostenere artisti disabili.
La collaborazione tra il designer americano e il Creative Growth Art Center (il più grande istituto degli Stati Uniti che sostiene gli artisti disabili) ha prodotto la Special Item Collection. Jacobs ha coordinato quattro artisti disabili, Louis Estape, Dan Miller, Gerone Spruill e William Scott, che hanno creato pochette in pelle, borse, t-shirt e accessori.
Trovate i pezzi anche nei negozi dello stilista. Contribuirete così a finanziare l’attività del Creative Growth Art Center e, indossando i capi, diffonderete i messaggi di pace e solidarietà che gli artisti hanno disegnato insieme a Marc Jacobs.

Una borsa creata da Marc Jacobs e da artisti disabili

Mango e Paulo Coelho insieme per una collezione benefica

di Valentina

9 giugno 2009

Mini collezione estiva per Mango in collaborazione con Paulo Coelho (lo scrittore e poeta brasiliano autore di libri di successo come “L’alchimista” e molti altri).

Una delle t-shirt Mango in collaborazione con Paulo Coelho
Si tratta di sei t-shirt decorate con frasi tratte dai romanzi di Coelho. Aforismi che celebrano la vita, i sogni e l’amore. Eccoli:
1. Non abbandonare mai i tuoi sogni, segui i segni.
2. L’amore ci dà la forza di svolgere compiti impossibili.
3. Il segreto della saggezza è non aver paura di commettere errori.
4. Tutti siamo padroni del nostro destino.
5. La grande benedizione della vita è avere sogni da realizzare.
6. La sfida non attende. La vita non si volta indietro.
Le t-shirt di Mango e Paulo Coelho sono decorate con aforismi tratti dai libri dello scrittore

Ogni maglietta è in vendita al prezzo di 15 euro.
Parte del ricavato sarà devoluta all’Instituto Paulo Coelho, un’organizzazione non profit che sostiene gli strati in difficoltà della società brasiliana, ovvero bambini e anziani.

Le eco t-shirt di Alessandro Acerra per Hibu

di silvia

2 dicembre 2008

Tra le 40 idee di stile proposte dal mensile Max mi hanno colpito molto le eco t-shirt del giovane designer milanese Alessandro Acerra per Hibu. Alessandro progetta, disegna e realizza le sue opere completamente a mano, siano essi dipinti, sculture o magliette, utilizzando materiale di riciclaggio. Le sue magliette sono estremamente originali ed uniche nel loro genere.

Le stoffe usate per crearle provengono da scarti sartoriali, abiti usati, stoffe trovate o da tessuti nati per capi di lusso destinati alle passerelle che Alessandro Acerra recupera e mescola donando loro nuova vita sotto forme inconsuete. Ogni t-shirt è diversa dall’altra e ha con sé un certificato di autenticità che ne garantisce l’unicità (una targhetta con la firma ed il numero di serie personale di ogni capo).

Pezzi unici che cercano di combattere l’omologazione di massa portata dalla globalizzazione e di valorizzare ogni singolo individuo. Vere e proprie opere d’arte che possono essere anche appesa come quadri invece che indossate, come consiglia lo stesso designer, che le definisce “sfumature della mia arte”. Ogni dettaglio, dalla creazione del prodotto alla spedizione, viene curato personalmente da Acerra che non ama lasciare nulla al caso, come ogni artista che si rispetti.

Anche il packaging è estroso. Le eco magliette, infatti, sono confezionate nei contenitori della pizza da asporto. Simbolo di una delle poche cose che ancora rappresenta l’Italia nel mondo per qualità e produzione  artigianale.

Le eco t-shirt sono acquistabili direttamente sul sito www.hibu.it (al prezzo di 39 euro) dove è possibile trovare anche felpe, maglie a maniche lunghe, gioielli, pupazzi, pezzi di design e tanto altro. Tutto all’insegna del riciclaggio e dell’originalità.

Su Threadless, t-shirt dal design unico

di silvia

20 novembre 2008

Ho visto per caso queste magliette e me ne sono innamorata. Ho scoperto poi la loro provenienza: Threadless.com, un sito americano nato alcuni anni fa che permette, a chi ha fantasia e dimestichezza con il graphic design, di dimostrare le proprie capacità. Le creazioni vengono proposte agli utenti che hanno 7 giorni per dare il proprio voto. Se una maglietta viene scelta, Threadless la stampa e la mette in vendita online.

Si, mi ero dimenticata di dirvelo, Threadless è anche uno store online dove poter acquistare tutte le magliette che vengono proposte, al prezzo medio di 18$! Non mi sono sbagliata a scrivere, sono proprio 18 dollari (circa 14 euro), una schiocchezza se paragonati ai prezzi medi dei capi nei nostri negozi di abbigliamento. E se si acquista una di queste magliette e si invia la propria foto indossandola si acquisisce un buono di 1,5 dollari per il successivo acquisto.

Il creativo che ha disegnato la grafica dell’illustrazione prescelta ottiene, invece, 1.500 dollari in cash e 500 da spendere sul sito. Non male! Inoltre, per chi preferisce scrivere invece che disegnare c’è il concorso Type tee, In questo caso le magliette devono diventare t-shirt parlanti e cioè riportare una frase accattivante. In palio, fino a duecento dollari, sempre da spendere sul sito.

Scrivendo tutti questi aspetti positivi di  Threadless mi chiedo se ci sia qualche trappola nascosta perché altrimenti assomiglia più al paradiso della t-shirt che a un comune negozio online. Ed invece, sembra proprio che non ci sia inganno da nessuna parte. Le magliette sono probabilmente le più originali del web, ben fatte, alcune talmente belle che verrebbe voglia di comprarle di tutti i colori ed, inoltre, costano pochissimo. Oltre a tutto ciò, vogliamo mettere la soddisfazione di indossare qualcosa che abbiamo soltanto noi e nessun altro, a dispetto dell’omologazione ormai dilagante nella moda?

Pubblico alcune foto così vi fate un’idea di quello che vado dicendo:

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