28 Maggio 2008


Lo stilista Christian Audigier, definito il “Padrino dello Street Chic“, sta spopolando negli Stati Uniti e, molti scommettono che presto farà lo stesso anche da noi. Le sue magliette Crystal Rock iper colorate, stile anni ’80, su cui domina sempre una figura femminile, stanno facendo impazzire le star di Hollywood che non perdono occasione per mostrare le t-shirt più glam del momento. Da Mena Suvari, a Madonna ed Heidi Klum, tutte stanno contribuendo a pubblicizzare lo street style delle Crystal Rock di Christian Audigier.
Uno su tutti, il modello Rasta, maglietta a manica corta gialla con la mega stampa di una ragazza Rasta sul davanti ed un grande segno della pace rosso, oro e verde insieme ai leoni dietro, tutti simboli della Jamaica. Un altro modello a mio parere veramente cool è il Redhead, maglietta verde, sempre a maniche corte su cui campeggia la figura di una ragazza dalla folta chioma rossa. La t-shirt è impreziosita da motivi floreali e dalle immancabili gemme. L’ultima che mi sento di citare della collezione, comunque ampia e ricca di soggetti (dal modello Gheisa al Flamenco Dancer ,a quello Posh), è la Revolution, dove la stampa di un mappamondo fa da sfondo ad una figura femminile orgogliosa e combattiva.
Tutte le t-shirt Crystal Rock sono fatte al 100% di tessuto vegetale, hanno stampato sul davanti Crystal Rock e sono disponibili in mille pezzi, al prezzo di $143,00. Per l’acquisto consultare il sito www.shopcrystalrock.com


21 Maggio 2007
Nato una decina di anni fa tra le pagine dell’inserto domenicale del New York Times, lo Street Style, lo stile della strada, impazza in rete. Sono, infatti, decine i blog in tutto il mondo dedicati a questa nuova tendenza. Il New York Times fu il primo ad utilizzare immagini di passanti e a trasformarli in icone contemporanee. Oggi questo fenomeno si è espanso a macchia d’olio in rete, con la nascita di numerosi blog aperti sull’argomento dove poter pubblicare, vedere, commentare le foto. L’unica regola è che questa immagine trasmetta un’emozione. Non importa se la persona fotografata è bella o brutta e non importa neanche se il vestito che indossa è chic o cheap, l’importante è la
sensazione che nel suo insieme riesce a far percepire, è il senso che porta con se. E così, nell’era della rete è possibile vedere come si veste un coetaneo a Tokyo e commentare con un altro di Los Angeles lo stile proposto, dando vita a quello che può essere definito un tam tam digitale. Questo fenomeno sta diventando di portata mondiale, anche perchè tutti possono partecipare ed essere protagonisti. Partecipare, infatti, è semplicissimo e alla portata di chiunque. Basta entrare in un blog che parli dell’argomento e lasciare un proprio commento, oppure basta aprirne uno nuovo in cui riportare le proprie impressioni e le foto delle persone incontrate per la strada nella propria città. Come, ad esempio, le foto pubblicate che sono tratte dal blog Face Hunter. Il risultato è un lavoro prezioso e dettagliato formato da migliaia di foto che ritraggono il modo di vestire nelle varie parti del mondo all’inizio del terzo millennio. Sono sempre di più poi i blog che trattano dell’argomento e su cui si incontra chi vuole parlare di stile e fare, a volte, anche nuove amicizie. Community che nascono sotto il segno dello Street Style. Tra queste il famoso The Sartorialist di New York, il Face Hunter di Londra, il Prada and Meatballs di Milano e lo Style Arena di Tokyo. La moda, ormai, non si fa più sulle passerelle.