Tag: riciclo

Le eco t-shirt di Alessandro Acerra per Hibu

2 dicembre 2008

Tra le 40 idee di stile proposte dal mensile Max mi hanno colpito molto le eco t-shirt del giovane designer milanese Alessandro Acerra per Hibu. Alessandro progetta, disegna e realizza le sue opere completamente a mano, siano essi dipinti, sculture o magliette, utilizzando materiale di riciclaggio. Le sue magliette sono estremamente originali ed uniche nel loro genere.

Le stoffe usate per crearle provengono da scarti sartoriali, abiti usati, stoffe trovate o da tessuti nati per capi di lusso destinati alle passerelle che Alessandro Acerra recupera e mescola donando loro nuova vita sotto forme inconsuete. Ogni t-shirt è diversa dall’altra e ha con sé un certificato di autenticità che ne garantisce l’unicità (una targhetta con la firma ed il numero di serie personale di ogni capo).

Pezzi unici che cercano di combattere l’omologazione di massa portata dalla globalizzazione e di valorizzare ogni singolo individuo. Vere e proprie opere d’arte che possono essere anche appesa come quadri invece che indossate, come consiglia lo stesso designer, che le definisce “sfumature della mia arte”. Ogni dettaglio, dalla creazione del prodotto alla spedizione, viene curato personalmente da Acerra che non ama lasciare nulla al caso, come ogni artista che si rispetti.

Anche il packaging è estroso. Le eco magliette, infatti, sono confezionate nei contenitori della pizza da asporto. Simbolo di una delle poche cose che ancora rappresenta l’Italia nel mondo per qualità e produzione  artigianale.

Le eco t-shirt sono acquistabili direttamente sul sito www.hibu.it (al prezzo di 39 euro) dove è possibile trovare anche felpe, maglie a maniche lunghe, gioielli, pupazzi, pezzi di design e tanto altro. Tutto all’insegna del riciclaggio e dell’originalità.

Re(f)use: la boutique del riciclo di Carmina Campus

11 novembre 2008

Ha aperto a Roma, in via Fontanella Borghese 39-40, Re(f)use la nuova boutique legata al progetto Carmina Campus, le borse eco chic create da Ilaria Venturini Fendi utilizzando materiali di riciclo e di riuso. Queste originalissime borse, pezzi unici realizzati artigianalmente con pezzi di pvc, tappeti antichi, buste del pane, copertoni di camion, tubi di plastica, scarti di ferramenti, hanno riscosso un successo senza eguali per un progetto inizialmente apparso ambizioso.

Ilaria Fendi ha cercato con queste creazioni di unire inesorabilmente il lusso e la moda con la tutela ambientale e la riscoperta di materiali e tradizioni di altre culture. Ed il nuovo punto vendita Re(f)use incarna pienamente questo spirito già dal nome, un gioco di parole tra Refuse e Reuse, che indica l’idea di rifiuto per l’eccesso e lo spreco ed invita ad un riutilizzo delle cose.

Sulla scia del concept-store londinese “Eco” (213 Chiswick High Road) di Nicola Giuggioli, la boutique Re(f)use, propone, oltre alle Carmina Campus, oggetti di design, tavoli, sedie, divani, lampade, gioielli e accessori, tutti pezzi unici realizzati con materiale di riciclo. Re(f)use ospita anche pezzi creati appositamente da designers ed artisti italiani ed internazionali che utilizzano il riciclo, come il  britannico Stuart Haygarth o il belga Charles Kaisin.

Come si può leggere sul sito della boutiquein un  mondo in cui si incentiva il consumo industriale, RE(f)USE esalta la manualità e la creatività che utilizza oggetti già esistenti e a volte scarti, rifiuti, fondi di magazzino, reinventando forme, materiali e funzioni in modo non convenzionale”. Sempre nel rispetto delle tradizioni e della trasparenza. Ogni pezzo, è corredato di cartellino che racconta la sua storia ed i materiali con cui è stato realizzato.