Categoria: Personaggi

Abbey Dawn, la linea di abbigliamento di Avril Lavigne

29 Luglio 2008

E’ da poco stata lanciata Abbey Dawn, la linea di abbigliamento firmata dalla cantante canadese Avril Lavigne e, come tale, ispirata al suo look trasgressivo. Le magliette sembrano carine e credo che, grazie anche alla fama planetaria di Avril e ad una politica di prezzi molto popolari (il modello che indossa nella foto, il Winged Skull Burnout costa 24$), spopoleranno soprattutto tra le teenager. La sua prima collezione, solo femminile, “Back To School”, che uscirà in questi giorni, ma che è già disponibile nei negozi Kohl’s, è composta da t-shirt stampate con teschi e scritte, jeans attillati, minigonne scozzesi, bracciali con borchie, canottiere leopardate, tutti capi in pieno stile pop punk.

“Abbey Dawn” era il soprannome che gli amici ed il padre avevano dato ad Avril quando era ragazzina. L’idea di una linea di abbigliamento disegnata da lei era già nata nel 2004 ma i tempi non erano ancora maturi per una diffusione in grande stile. Nel corso di quest’anno, invece, si sono presentate le condizioni per lanciarsi in questa rischiosa e nuova avventura.

Tutta la collezione è ispirata al suo guardaroba e al suo inconfondibile stile ed è stata lei a disegnare ogni capo seguendo i propri gusti e pensando a quelli delle ragazze. In questo ultimo periodo, poi, in ogni sua apparizione pubblica, Avril indossava qualche pezzo della sua collezione. La linea Abbey Dawn by Avril Lavigne è acquistabile sul sito Kohls.com oppure su quello di Abbeydawn.net, che per ora però non è ancora attivo.

Alcuni capi della linea di abbigliamento di Avril Lavigne

Chiesto il fallimento della Guru

9 Luglio 2008

Il pubblico ministero Lucia Russo ha chiesto per conto della procura di Parma, il fallimento della Guru, il marchio inventato da Matteo Cambi nel 1999. Dopo essere arrivato in pochi anni ad un giro di affari di 100 milioni di euro sembra proprio che Cambi debba gettare la spugna. Secondo i PM, infatti, il brand della margherita stilizzata non sta in piedi a causa di un buco patrimoniale di 62 milioni di euro e debiti per oltre 100 milioni. Dopo essere stato sponsor ufficiale del Parma Calcio e della Renault di Alonso, aver avuto fidanzate famose (tra cui Elisabetta Gregoraci, Anna Falchi, Mascia Ferri e Flavia Vento), uno yacht privato da 28 metri, il parco auto di un sovrano arabo, Matteo Cambi ora deve tornare sulla terra e presentare i libri contabili in tribunale. Già da qualche anno il mondo dorato di Cambi si sta offuscando: inchieste della magistratura per fatture false, vendite in netto calo e la cessione in affitto dell’amato marchio alla Bombay Rayon Fashion. Sembra proprio che la margherita di Parma sia destinata ad appassire. Magari se il suo patron avesse ostentato meno e pensato di più ai problemi concreti l’epilogo sarebbe stato diverso.

E’ morto Yves Saint Laurent, maestro di stile ed eleganza

3 Giugno 2008

E’ morto la notte scorsa a Parigi lo stilista francese Yves Saint Laurent, considerato, a giusta ragione, uno dei più grandi creatori di stile del Novecento. Malato da tempo, non ha mai nascosto il suo stato di salute e non ha mai avuto problemi a farsi vedere in giro su una sedia a rotelle con al fianco, l’amico di una vita, nonché socio, Pierre Bergè.

La sua folgorante carriera è iniziata prestissimo, a 17 anni già lavorava per Christian Dior. Nel 1957, dopo la sua morte ne è diventato l’erede, succedendogli nel ruolo di direttore artistico. Lasciò Dior, molto presto, nel 1961, per fondare l’omonima casa di moda (Yves Saint-Laurent), che per 40 anni è stata sinonimo di stile ed innovazione. Nel 2002 YSL ha chiuso l’attività con una magnifica sfilata retrospettiva, con 300 modelli in passerella e con la lettura di una lettera che ripercorreva la storia della sua carriera.

Ho sempre vissuto per questo mestiere – scriveva Yves - l’ho sempre amato e rispettato fino in fondo. La moda non è un arte ma ha bisogno di un artista per esistere, gli abiti sono sicuramente meno importanti di musica, architettura e pittura, ma era ciò che sapevo fare e che ho fatto, forse, partecipando alle trasformazioni della mia epoca”.

Roberto Cavalli per H&M

31 Ottobre 2007

Il brand svedese H&M, ormai un vero e proprio must anche in Italia, ha affidato una capsule collection al nostro Roberto Cavalli. Per niente spaventato dall’audacia del Cavalli-pensiero il marchio H&M ha fatto disegnare allo stilista italiano venti capi per uomo e venticinque per donna, completi di accessori e lingerie. Dopo la collaborazione con Madonna e Viktor & Rolf, continua quindi la strategia delle personalità note e spregiudicate da abbinare all’immagine del marchio. “Ho accettato con entusiasmo questo invito, primo italiano nella storia di H&M, fiero di portare lo spirito della mia moda esuberante e positiva ad un’audience nuova, capace di vedere e interpretare il mio stile con individualità. Amo le sfide e la libertà: rompere gli schemi, sperimentare in direzioni sempre diverse. H&M per me è tutto questo. Io, aggiungerò un pizzico di sogno e di festa” ha chiosato Roberto Cavalli.
Le illustrazioni della Roberto Cavalli collection for H&M sono create dalla celebre designer svedese Liselotte Watkins, già chiamata da Miuccia Prada per la collezione Spring 2008 della griffe Miu Miu. I disegni della Watkins sono come sempre inconfondibili, impregnati del suo impareggiabile talento e capaci di addolcire anche lo stile a tratti ruvido e graffiante dello stilista italiano.
La collezione Cavalli sarà disponibile dall’8 novembre prossimo, e solo per un breve periodo di tempo, in circa 200 negozi della catena in tutto il mondo. Affrettatevi.

In mostra a Milano le creazioni della Westwood

9 Ottobre 2007

Dal 26 settembre al 20 gennaio 2008, il Palazzo Reale di Milano, a due passi dal Duomo, ospita una mostra dedicata ai 35 anni di carriera di Vivienne Westwood. Una grande retrospettiva che, partita dal 2004 dal Victoria & Albert Museum di Londra, sta girando l’Europa e finalmente approda in Italia. La rassegna espone outfit selezionati direttamente dalla collezione privata del famoso museo londinese e dall’archivio personale della stilista. Il tour in questi anni ha toccato Canberra, Shangai, Taipei, Tokyo, Dusseldorf, Bangkok e San Francisco. Questa retrospettiva regala al visitatore la magia delle sue opere, dalle destrutturazioni geometriche delle prime collezioni alle sfide sartoriali degli anni ’90 e incanta per la fitta rete di richiami che evoca, alle arti pittoriche e letterarie.
Vivienne Westwood ha vestito il movimento punk degli anni Settanta lavorando, insieme all’allora compagno McLaren, all’interno della boutique ‘Sex’, ribattezzata, dopo essere stata chiusa dalla polizia, ‘Seditionaries’. In questo piccolo laboratorio creativo Mrs Westwood ha inventato collezioni che hanno fatto storia, irriverenti e spregiudicate, iscrivendo il suo nome per sempre nel firmamento della moda. Qui è nato il look New Romantic in salsa picaresca negli anni ’80 e la Crini Collection, fatta di mini crinoline e zeppe astronomiche ‘ideate per issare la bellezza femminile su un piedistallo’, anche se, la storia racconta come, la bellezza, invece che sul piedistallo, finì sul pavimento della passerella (Naomi Campbell fu vittima illustre delle calzature firmate VW).
La mostra è organizzata e prodotta da Palazzo Reale, Vivienne Westwood e Artemisia, ed include sezioni dedicate alle tecniche di modellismo, agli accessori, oltre che video ed estratti di alcune delle sfilate più rappresentative.
Vivienne Westwood 35 anni di modaCatalogo Skira

Palazzo Reale - Piazza Duomo 12, 20122 Milano

Orario: lunedì 14.30-19.30 - da martedì a domenica ore 9.30-19.30 - giovedì 9.30-22.30(chiusura biglietteria ore 18.30 - giovedì ore 21.30)

Informazioni e prenotazioni: Infoline Tel. 02 54919

http://www.ticket.it/

www.comune.milano.it/palazzorealehttp://

www.viviennewestwood.co.uk/

Newer Posts »