Archivi: gennaio 2010

Micca Market, moda vintage a Roma

di silvia

27 gennaio 2010

Micca Market

Se siete dalle parti di Roma, diciamo una domenica pomeriggio come le altre, non potete non fare un salto al Micca Market, il mercatino più cool di tutta la capitale. All’interno dei suggestivi spazi del Micca Club di Via Pietro Micca, vicino alla stazione Termini, potrete infatti trovare oggetti di modernariato e vintage in un ambiente informale che vi saprà accogliere e stupire. Come in una qualsiasi piazza del mercato al Micca Market si possono fare affari di ogni tipo e portarsi a casa articoli di moda ad un prezzo concorrenziale.

Dall’abbigliamento ai gioielli dal design etnico, dalle borse collage a quelle con personaggi dei cartoon con chiusura a teschio, dai dischi in vinile al design d’epoca, fino ad arrivare alle spille e agli orecchini creati con materiale di recupero, tutto viene esposto e può essere toccato e provato. Nel frattempo la musica del Dj set vi accompagna in questo shopping domenicale fuori dagli schemi mentre sorseggiate uno degli ottimi aperitivi preparati nel locale. Gli espositori sono accomodati tra i salottini e le arcate del club vicino al palco o alle colonne ed è una delizia passeggiare intorno ai meravigliosi oggetti esposti e contrattare per poterseli accaparrare. Gli oggetti vintage alla moda e di design esposti sono dedicati ad un target giovane e underground che ama le cose belle e di tendenza.

Tanti poi sono gli avvenimenti che segnano il calendario del Micca Market. La scorsa domenica il Micca Market ha ospitato in un evento tematico i brand indipendenti trasformandosi in una piccola fiera della moda. Tra i brand presenti all’evento gli italiani Temporary Label, On and On, Ochobags, Lady Mitsuko, Sofia Squitieri, Chou Chou Couture e gli internazionali Lenka Padysakova e Mercyshouse, oltre al metabrand Global Pin Up.

Il Micca Market apre tutte le domenica alle ore 18.00. Per informazioni si può consultare il sito www.miccaclub.com

Tie-ups: le cinture eco in plastica anti metal detector

di silvia

19 gennaio 2010

Tie-ups cinturini4

Le cinture Tie-ups anche questa volta sono riuscite a stupirci. La nuova idea del brand Tie-ups è quella di poter creare 50.653 varianti diverse di cinture mischiando a proprio piacimento, per la linea Basic, 37 colori per le cinture, 37 colori per le fibbie e 37 colori per gli ardiglioni. Quella che si ottiene è una cintura Tie-ups unica, originale e personalissima.

Le cinture Tie-ups piacciono a tutte quelle persone che amano rispettare l’ambiente che li circonda. Sono antibatteriche, anallergiche ed impermeabili, oltre ad essere riciclabili al 100%. Fatte di termoplastica elastomerica, policarbonato e Abs Trasparente, materiali innocui che non danneggiano l’ambiente, le cinture Tie-ups, non passano di certo inosservate. Oltre a queste ottime qualità, le cinture Tie-ups hanno anche il vantaggio di non avere parti metalliche e di passare quindi indenni attraverso i metal-detector di banche e check-in. Questo le rende ideali per chi vola molto per lavoro e non vuole rinunciare ad un accessorio moda davvero inimitabile.

Anche il loro packaging è eco- friendly. La plastica trasparente di cui è formato è infatti anch’essa riciclabile al 100%. Inoltre, grazie ai tagli a croce sul coperchio ed i piedini sul fondo, tutte le scatole delle cinture Tie-ups sono facilmente impilabili. Cosa che si rivela molto utile per tutte quelle persone che hanno scelto di acquistare più di una cintura tra l’ampia gamma di colori disponibili.

Tra le novità si deve segnalare il modello con le scritte Tie Ups a laser e la collezione Slim che, con 25 colori base da mescolare tra di loro, offre 15.625 combinazioni diverse.

Inoltre le cinture Tie-Ups sono disponibili anche nella versione per bambini (Kid collection) con 12 colori. Anche i più piccoli possono divertirsi (meno i loro genitori!) a combinare i colori ottenendo 1.728 di varianti possibili.

Il prezzo delle cinture Tie-ups va dai 39 Euro del modello per bambini ai 59 Euro per quello Basic da adulto.

Le sensuali modelle plus size di V Magazine

di silvia

5 gennaio 2010

V magazine taglie forti5

Diciamocelo, gli uomini preferiscono le forme e la ciccia al posto giusto. Basta con modelle anoressiche, spigolose, androgine ed inconsistenti, votate al digiuno forzato e alla magrezza estrema. Noi di Tendenziosa ci siamo sempre battuti per ribadire un forte No alla taglia 38 imperante sulle passerelle e quindi riteniamo giusto rilanciare la campagna a favore delle taglie forte di V Magazine.

Il numero 63 della rivista, denominato The Size Issue, è stato dedicato a modelle formose e prorompenti, ritratte da Solve Sundsbo senza veli o avvolte da succinti bustini o da jeans aderentissimi. Candice Huffine, Marquita Pring, Michelle Olson, Tara Lynn e Kasia P posano con fierezza e mostrano senza vergogna i loro rotolini e le loro imperfezioni. E sono bellissime, anche se l’occhio indiscreto del fotografo le coglie di certo non nelle loro migliori mise. Probabilmente un elegante abito da sera avrebbe enfatizzato ulteriormente la loro bellezza.

Ma credo che la scelta non sia casuale e si voglia spingere sull’acceleratore dell’esagerazione. In questo modo tutto il mondo ha parlato del servizio e di queste modelle e ribadito quanto l’avvenenza ed il fascino possano essere anche oversize. Di un servizio fotografico senza eccessi e provocazioni nessuno avrebbe parlato. Inoltre credo che siano tantissimi gli uomini che guardando queste foto trovino queste modelle, (reali, concrete e non idealizzate) sensualissime e seducenti. Cosa che di certo non succede osservando quelle gambine a sedano e quei fondoschiena inesistenti che siamo ormai abituati a dover apprezzare.