Archivi: novembre 2008

Presto nei negozi le Glue Cinderella di Kartell

di silvia

25 novembre 2008

Il nuovo e ambizioso progetto della Kartell, l’azienda leader nell’arredo di design, si chiama Glue Cinderella ed una ballerina in plastica pensata per le Cenerentole d’oggi. Da sempre Kartell esplora la versatilità dei materiali in plastica e ne ridefinisce forme e funzioni ad uso dei propri articoli. Questa volta è voluta andare oltre e sperimentare il connubio tra design e moda.

In collaborazione con il brand italiano Normaluisa, presente in moltissime boutique in Italia e in Europa, ha ideato delle ballerine ultrapiatte realizzate utilizzando una tecnica a iniezione che ha permesso di ottenere sia la texture opaca e trasparente nello stesso modello sia il bicolore.

Le Glue Cinderella sono disponibili in tre versioni bicolori, opaco-opaco e trasparente-opaco, tutte caratterizzate da oblò sul retro che ne consente il trasposto facile a mano e da una stella che dona forma alla suola.

Chissà se le Glue Cinderella riusciranno ad impensierire le super richieste scarpe di gomma profumata by Melissa, che con le sue ballerine ha invaso i nostri negozi ed i piedi di moltissime modaiole.

Le Glue Cinderella arriveranno nei negozi a Gennaio 2009 al prezzo di Euro 90.

Su Threadless, t-shirt dal design unico

di silvia

20 novembre 2008

Ho visto per caso queste magliette e me ne sono innamorata. Ho scoperto poi la loro provenienza: Threadless.com, un sito americano nato alcuni anni fa che permette, a chi ha fantasia e dimestichezza con il graphic design, di dimostrare le proprie capacità. Le creazioni vengono proposte agli utenti che hanno 7 giorni per dare il proprio voto. Se una maglietta viene scelta, Threadless la stampa e la mette in vendita online.

Si, mi ero dimenticata di dirvelo, Threadless è anche uno store online dove poter acquistare tutte le magliette che vengono proposte, al prezzo medio di 18$! Non mi sono sbagliata a scrivere, sono proprio 18 dollari (circa 14 euro), una schiocchezza se paragonati ai prezzi medi dei capi nei nostri negozi di abbigliamento. E se si acquista una di queste magliette e si invia la propria foto indossandola si acquisisce un buono di 1,5 dollari per il successivo acquisto.

Il creativo che ha disegnato la grafica dell’illustrazione prescelta ottiene, invece, 1.500 dollari in cash e 500 da spendere sul sito. Non male! Inoltre, per chi preferisce scrivere invece che disegnare c’è il concorso Type tee, In questo caso le magliette devono diventare t-shirt parlanti e cioè riportare una frase accattivante. In palio, fino a duecento dollari, sempre da spendere sul sito.

Scrivendo tutti questi aspetti positivi di  Threadless mi chiedo se ci sia qualche trappola nascosta perché altrimenti assomiglia più al paradiso della t-shirt che a un comune negozio online. Ed invece, sembra proprio che non ci sia inganno da nessuna parte. Le magliette sono probabilmente le più originali del web, ben fatte, alcune talmente belle che verrebbe voglia di comprarle di tutti i colori ed, inoltre, costano pochissimo. Oltre a tutto ciò, vogliamo mettere la soddisfazione di indossare qualcosa che abbiamo soltanto noi e nessun altro, a dispetto dell’omologazione ormai dilagante nella moda?

Pubblico alcune foto così vi fate un’idea di quello che vado dicendo:

Re(f)use: la boutique del riciclo di Carmina Campus

di silvia

11 novembre 2008

Ha aperto a Roma, in via Fontanella Borghese 39-40, Re(f)use la nuova boutique legata al progetto Carmina Campus, le borse eco chic create da Ilaria Venturini Fendi utilizzando materiali di riciclo e di riuso. Queste originalissime borse, pezzi unici realizzati artigianalmente con pezzi di pvc, tappeti antichi, buste del pane, copertoni di camion, tubi di plastica, scarti di ferramenti, hanno riscosso un successo senza eguali per un progetto inizialmente apparso ambizioso.

Ilaria Fendi ha cercato con queste creazioni di unire inesorabilmente il lusso e la moda con la tutela ambientale e la riscoperta di materiali e tradizioni di altre culture. Ed il nuovo punto vendita Re(f)use incarna pienamente questo spirito già dal nome, un gioco di parole tra Refuse e Reuse, che indica l’idea di rifiuto per l’eccesso e lo spreco ed invita ad un riutilizzo delle cose.

Sulla scia del concept-store londinese “Eco” (213 Chiswick High Road) di Nicola Giuggioli, la boutique Re(f)use, propone, oltre alle Carmina Campus, oggetti di design, tavoli, sedie, divani, lampade, gioielli e accessori, tutti pezzi unici realizzati con materiale di riciclo. Re(f)use ospita anche pezzi creati appositamente da designers ed artisti italiani ed internazionali che utilizzano il riciclo, come il  britannico Stuart Haygarth o il belga Charles Kaisin.

Come si può leggere sul sito della boutiquein un  mondo in cui si incentiva il consumo industriale, RE(f)USE esalta la manualità e la creatività che utilizza oggetti già esistenti e a volte scarti, rifiuti, fondi di magazzino, reinventando forme, materiali e funzioni in modo non convenzionale”. Sempre nel rispetto delle tradizioni e della trasparenza. Ogni pezzo, è corredato di cartellino che racconta la sua storia ed i materiali con cui è stato realizzato.