23 Aprile 2008

Sempre stuzzicante e tentatore, lo stile Agent Provocateur si impone anche per questa primavera-estate 2008. Ha debuttato qualche giorno fa sul web la nuova campagna pubblicitaria del marchio britannico di lingerie sexy di lusso, fondato nel 1994 da Joseph Corré - figlio della stilista Vivienne Westwood - e dalla moglie Serena Rees. In pochissimo tempo ha conquistato una schiera di amanti della lingerie sensuale ed audace, ma mai volgare, tra cui moltissime star di Hollywood. Il tema della nuova collezione è il “Party in piscina”. Ragazze in stiletto dal fisico mozzafiato che vestono solo di lingerie super sexy. L’immagine è stata scattata da Tim Bret Day.

Agent Provocateur propone online una vasta gamma di prodotti a far impallidire il play boy più impenitente: reggiseni, scarpe, guanti, corsetti, calze, slip, accessori, profumi, copricapezzoli, reggicalze.
Per questa estate 2008 Agent
Provocateur ha fatto le cose in grande per la collezione swimwear. Ha ingaggiato nientemeno che Kylie Minogue per uno spot televisivo dall’alto tasso erotico, prontamente censurato. I costumi Agent Provocateur, fascianti ed impreziositi da cristalli Swarovski, sono adatti ad una donna aggressiva e sicura di sé e della sua sensualità. I colori vanno dal grigio al nero alla stampa animalier, tanto di voga quest’anno.
15 Aprile 2008

Lo stilista americano Marc Jacobs continua a stupire e a raccogliere consensi in tutto il mondo. Ora ha rivisitato il suo celebre e famosissimo modello di ballerine Mouse (Mouse perché la loro punta ricorda il muso di un topolino) in versione gomma.

Le ballerine Marc Jacobs Jelly Mouse Flat, esistono in tanti colori diversi ed anche in versione trasparente, effetto ‘invisibile’. Perfette per un estate in allegria, sono comode, antiscivolo e soprattutto antipioggia. Da indossare sia in spiaggia che in piscina, sapranno creare invidie anche per le strade cittadine. Costano circa 80 euro.
9 Aprile 2008

Il successo del marchio spagnolo Custo Barcelona sembra inarrestabile. Creato negli anni ’80 dai fratelli Custo e David Dalmau, il brand è diventato uno dei nomi più significati ed autorevoli del prêt-à-porter internazionale, distribuito in 35 paesi del mondo tramite tremila punti vendita e con un giro di affari che sfiora i 75 milioni di euro l’anno. I fratelli Dalmau hanno iniziato imparando tutto sulle tecniche serigrafiche e sul graphic design. “Da sempre – ha spiegato il designer e stilista spagnolo durante la settimana del design milanese - faccio una grande ricerca applicata non solo alle stampe e alle grafiche, ma anche a tessuti e materiali che molto spesso creo basandomi su alchimie e sperimentazioni reinterpretando i codici di uno stile classico ma nel contempo molto glamour, attraverso l’esplorazione di archivi iconografici del passato o attingendo da altre tradizioni culturali”.
I capi firmati Custo Barcelona sono caratterizzati da fantasie psichedeliche e da geometrie pop, da righe irregolari e visi stilizzati e coloratissimi, da arabeschi dorati e da stampe superdisegnate. Lo stile Custo Barcelona è inimitabile e incredibilmente unico, fatto di abbinamenti cromatici audaci ed inconsueti, come nella collezione autunno-inverno 2008-2009 presentata a New York. “Il verde menta sommato al turchese e al giallo canarino, il bordeaux accostato all’arancione bruciato e al blu petrolio. Mentre nelle stampe, utilizzate per esaltare linee e volumi scultorei e tondeggianti, convivono fiori, uccelli e nebulose astrali con collage floreali alla Matisse e dragoni cinesi”.
Per l’Estate alle porte invece Custo Barcelona ha ideato abiti dove motivi e tessuti si mixano dando vita ad una collezione originale fatta di abiti sofisticati in lamé metallici e paillettes, top da pin up, camicette da teenager da combinare a pantaloni di taglio maschile, dritti o a sigaretta, o a gonne retrò, a campana, con ampie tasche.
Intanto Custo mira a consolidare la propria presenza in Italia dove ha da poco aperto quattro store monomarca e dove prevede di arrivare nei prossimi anni a 280 punti vendita multimarca per l’abbigliamento femminile e 100 per quello maschile.
Foto di Studio.es
2 Aprile 2008

La vicinanza con un’autostrada rumorosa e traffica è stata la fortuna dei fratelli zurighesi Markus e Daniel Freitag, entrambi graphic designer. “Guardando dalla finestra della cucina – ha raccontato Markus - un giorno pensammo che con le migliaia di chilometri di teloni dei Tir che transitavano sulla strada si sarebbe potuta confezionare una borsa a tracolla”. Da questa incredibile intuizione sono passati 15 anni ed oggi la Freitag Bag è ormai una borsa entrata nel mito, considerata un oggetto culto dai modaioli e, persino, esposta come opera d’arte al Moma di New York.
All’inizio i fratelli Freitag ne produssero alcune per sé e per gli amici. Il successo fu immediato e lì spinse a lanciarsi sul mercato conquistando così i giovani svizzeri. Freitag è diventato ben presto un marchio di moda apprezzato in tutto il mondo, soprattutto in Giappone, Italia e Germania.
Le borse Freitag sono confezionate utilizzando i teloni dei camion dismessi, quindi impermeabili, resistenti e totalmente ecologiche perché fatte di materiale riciclato. Per le rifiniture delle Freitag Bag vengono inoltre utilizzate le camere d’aria delle biciclette e le cinture di sicurezza. Ogni borsa nasce da un telone diverso ed è quindi un pezzo unico ed irripetibile, colorato e di stampo vintage.
Il prezzo si aggira tra i 100 ed i 200 euro. Non poco. Ma come spiegano i fratelli Freitag: “le produciamo in Svizzera, dove la manodopera costa di più, e compriamo la materia prima in Europa, dove è più cara che in Asia. Inoltre i teloni usati costano come nuovi. Vanno lavati e selezionati“.